Il grafico sopra il titolo è a 30 minuti e si riferisce al bund nella giornata di ieri.

Sai che non mi piace pubblicare analisi a posteriori, ma che sono abituato a guardare il grafico anche nelle giornate in cui non faccio trading.

Questo è uno dei miei grandi segreti, non perdere di vista il grafico per nessun motivo e ti dico che, per fare questo, ci vuole una grande passione.

Detto questo ti spiego come operare in questi frangenti per portare a casa il tuo giusto profitto e se ti va un po’ di culo, anche come portare a casa un po’ di quello ingiusto.

Sappi inoltre che se riesci a portare a casa l’ingiusto, la soddisfazione aumenta non poco, come il tuo conto di trading.

La prima dote di un trader di successo è l’acume, cioè la capacità di rendersi conto di quello che sta succedendo sul grafico, la seconda dote necessaria è la pazienza di saper attendere.

Non conta che tu abbia deciso di essere uno scalper o un trader di lungo periodo. Devi essere paziente e rispettoso del luogo in cui ti trovi.

Io non sono ne l’uno, ne l’altro, semplicemente quando c’è qualcosa da grattare mi metto in coda e chiedo al mercato.

Tante volte ricevo una piccola ricompensa, qualche volta una molto più grande, diverse volte ricevo dei calci nelle palle, ne più ne meno rispetto agli altri trader.

Allora, perché io guadagno e altri no?

Il motivo è nel grafico sopra al titolo, ma la risposta è in quello pubblicato sotto queste righe e nel metodo maniacale che bisogna utilizzare.

Cerco di spiegartelo bene, bene, benissimo.

Nel grafico a 30 minuti ti ho evidenziato solamente la barra che ha formato il minimo che è anche la quella d’inversione.

Ricorda: Minimo e inversione.

Generalmente non prendo in considerazione questa barra se non è annunciata da un trend, tanto più se mi trovo in una fase di congestione.

Ovviamente mi riferisco ad una entrata diretta.

Insomma inversione e minimo senza trend, non sono sufficienti a farmi entrare nel trade.

Però un primo segnale c’è e ne prendo nota.

Il mio è un trading molto discrezionale, mi metto davanti al monitor e ascolto quello che il grafico dice.

Se dice “Testa di cazzo, non entrare”, semplicemente l’ascolto, tanto, prima o poi, la mia occasione di profitto arriverà e quando ricevo segnali di allarme, inizio a prestare attenzione.

Allora, un minimo con un a barra d’inversione, è sempre un segnale di allarme, non conta in che sottostante sei, non conta nemmeno in che orario sei.

Verissimo, non faccio trading nella prima ora del bund, lo sanno anche i bambini, ma se il segnale si verifica lo considero e prendo nota.

Un’altro mio segreto, ormai ex segreto, è che per fare il trader discrezionale è necessario guardare il grafico da diverse angolature.

Le angolature sono i vari time frame.

Un grafico a trenta minuti ti racconta una cosa, uno a dieci ti racconta la stessa cosa con qualche indizio in più riferendosi al trenta minuti.

Spero di essermi spiegato bene, se così non fosse, ti prego di osservare attentamente il grafico a dieci minuti qui sotto.

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Ecco, adesso dovrebbe essere chiaro come mi comporto per entrare in un trade, perché se fai un confronto tra il trenta e il dieci, scopri una grande verità.

Nel trenta minuti vedi il segnale di entrata, cioè barra di minimo, inversione e rottura, in quello a dieci minuti, scomponendo le barre, ti ritrovi un calicetto di Paolo Serafini che ti invita ad entrare.

La tua aspettativa, è di portare a casa un piccolo profitto.

Tu entri solo per quel piccolo profitto, non devi avere in testa di svaligiare Wall Street, devi aspettarti solo un piccolo profitto che sommerai ad altri piccoli profitti dei giorni a venire.

Nel caso che ti sto rappresentando, però, se agisci come si deve, entrando con due o più contratti, avrai la possibilità di guadagnare anche l’ingiusto.

Riesci a capirmi?

Aspettati solo un piccolo profitto, ma se sarai entrato nella operazione giusta, stacci dentro fino ad un segnale di fuga.

Bada bene che ho scritto fuga, non sfiga.

Insomma, saper uscire è molto più importante di saper entrare.

Tornando al grafico a dieci minuti, vedi che il tuo segnale di entrata è proprio il formarsi del calicetto di Serafini con la terza barra che apre a cavallo della media mobile a 14 periodi.

Segnale fantastico se lo abbiniamo all’allarme che è suonato sul grafico a trenta minuti con la rottura della barra d’inversione dopo il minimo.

Dato che siamo sul pezzo per assicurarci un piccolo profitto costante, chiudiamo subito il primo contratto, sempre utilizzando la tecnica di Paolo Serafini.

Il nostro lavoro è finito, questo trade ci ha pagato, il piccolo profitto è preso.

Solo a questo punto, cercheremo il rendimento infinito.

Cazzo, che parola meravigliosa per fa iniziare la giornata di trading: Rendimento infinito.

Se metti semplicemente uno stop, poco sopra il livello di entrata del secondo contratto, non rischi più un cent del tuo capitale e se l’operazione è quella giusta, sarai ricompensato alla grande.

Dai, metti da parte le pippe, gli indicatori, gli oscillatori, i vibratori.

Fai trading in base a quello che ti racconta il grafico, non perderti in cazzate, nuovi derivati o strumenti messi lì solo per fotterti qualcosa.

Non cascarci.

Max W. Soldini

La grande truffa del Forex.