Perché è successo ? Perché a me ? – Questa è una storia vera (DarkMan)-prima parte
on luglio 9th, 2012 at 08:46
Questa è una storia VERA. La mia. Leggila solo se hai un po’ di tempo, se sei disponibile a perderlo od a correre il rischio, in alcuni passaggi, di intristirti o toccarti in basso per scongiurare qualcosa. Sei ampiamente giustificato, anzi…ti invito a farlo, perché lo farei anch’io.
Leggo tutti i giorni il blog, quasi dalla sua partenza. Ma raramente scrivo commenti, preferisco leggerli.
C’ero a tutte le riunioni, nazionali e nella mia zona, c’ero in tutti i webinar sulle consulenze, i saldo e stralcio, l’investitore sofisticato. C’ero a Bologna per il non-corso. In tutto, poche domande, ma molto ascolto ed analisi, molti appunti.
Ma stavolta faccio una eccezione. Grossa. La faccio perché ormai da un po’ di tempo sono sceso in campo in questo progetto e non da solo. Ho letto spesso racconti di vita propria degli altri lettori e, soprattutto, quella di Max (che già, per sommi capi, conosce la mia). Una parola ricorre: RIVALSA. Ecco la mia.
Dodici anni fa, da poche settimane nel nuovo millennio, ero alla fermata di un autobus. Guardavo fisso l’asfalto al centro della strada. Non mi ricordo dove stessi andando. E non mi ricordo neanche da quanto tempo, come un ebete, stessi fissando l’asfalto, come se avesse in serbo delle risposte per me, che non volesse ancora darmi, il bastardo. Non mi distraevano neanche la macchine che passavano sfrecciando o suonando nervosamente.
Ricordo che ero nel mio completo grigio, su misura, in tessuto Tasmanian, camicia bianca su misura in cotone leggerissimo, cravatta di un artigiano noto in tutto il mondo, il top delle scarpe inglesi ai piedi. E la mia borsa in pelle, quasi vuota. Non mi piaceva molto prendere l’autobus, ma il mio Coupè da 300 cavalli era parcheggiato ormai da qualche mese per strada di fronte alla rampa di ingresso del meccanico. Strano che non fosse già diventato un pollaio o l’alloggio temporaneo di un barbone. Non avevo i soldi per pagare un pezzo di ricambio un po’ costoso e l’avevo praticamente abbandonata li, in attesa, vana, che un giorno avessi avuto quei soldi in più. I soldi.
La sbuffata dell’apertura pneumatica delle porte dell’autobus, che si era appena fermato davanti a me, mi riportò alla realtà, come una frustata sulla schiena: i soldi.
I soldi, cazzo. Frugai nelle mie tasche..la gente iniziava a salire…frugavo anche nelle tasche della giacca…niente..nel fondo della borsa…erano quasi tutti saliti…ripassai bruscamente con le dita l’interno di ogni tasca…niente…un flash al centro della fronte….il portafoglio era vuoto…le tasche erano vuote…non avevo neanche un euro per prendere l’autobus…neanche un euro. Erano tutti saliti.
In quel momento, solo in quel momento, come se mi fossi svegliato da un sonno durato mesi, come se mi avessero versato in testa un secchio di acqua ghiacciata…realizzai. Non avevo più un euro, in generale. Niente sul conto in banca, niente depositato in altre forme, niente risparmiato, niente nel portafogli, niente in tasca…stavano per chiudersi le porte dell’autobus. Sono salito con un balzo, come per riflesso. Si chiudono le porte…l’autobus parte…non ho il biglietto in tasca e non ho neanche i soldi per comprarlo. Non ho più un soldo, in assoluto.
In ufficio mi sta aspettando il Presidente, abbiamo una riunione a mezzogiorno. Entro nella mia stanza, saluto i miei 6 collaboratori nell’altra, fra i migliori degli ultimi Master. L’addetto stampa mi fa firmare il “visto” per il prossimo articolo, uscirà su “La Repubblica”, ma solo nella edizione locale. Il nostro media-partner nazionale è il Corriere della Sera, ha la precedenza. Arriva la segretaria del Presidente, altre firme, mi ricorda una conferenza nel pomeriggio in Confindustria, ma nessun sorriso. Nessuno sorride.
Il giorno dopo firmo le dimissioni, con effetto immediato. Tutti sapevano, tranne me. Il Presidente ha altri progetti che non prevedono la mia guida. Quando sono arrivato, non c’era neanche un piano di marketing aziendale, in realtà non ne avevano neanche mai visto uno, la comunicazione istituzionale era imbarazzante, solo interviste per il Presidente…lo stesso testo risciacquato da anni…quelli dello staff si vergognavano a dire che lavoravano li.
In 6 mesi avevo speso la metà del budget degli ultimi 3 anni, raddoppiato la linea di prodotti, stretto rapporti con le migliori aziende-partner, triplicato le uscite sulla stampa nazionale. Ma ora, pareva che di progetti ce ne fossero pure troppi. Per le loro possibilità, sicuramente.
Svuoto il mio cassetto, nel corridoio mi aspetta il Direttore Generale, quasi in lacrime. E’ stato per molti anni il Direttore del Personale di importanti multinazionali, un manager che se fosse nato in America avrebbe avuto una scrivania all’ultimo piano di importanti aziende quotate in Borsa. E’ incazzato come un gorilla…”no..no..che stronzata..” ripete almeno 5 volte. Mi aveva scelto lui per quel ruolo da Dirigente, dopo una selezione durata tre mesi, cinque colloqui individuali da due ore l’uno in media, test-psico-attitudinali e, nella “finalissima” fra me e l’altro candidato superstite, la stesura di un progetto pilota in massimo tre ore di tempo. L’avevo consegnato in 45 minuti. L’altro candidato se n’era andato dopo 10, aveva rinunciato a scrivere, neanche una riga.
Il Direttore generale mi abbraccia senza farmi respirare…..mi trattengo con sforzo enorme…”Grazie…grazie” riesco a sospirare. Dopo due mesi si licenzierà anche lui, per rabbia.
Non ho più un lavoro. Non ho più un soldo. Vendo il Coupè al meccanico, che mi ringrazia. Vendo casa. Non ho più una casa. Da due anni non ho più neanche una moglie ed un figlio. Non ho più niente, niente. Guardo fuori dalla finestra. Ed ho paura di aprirla. Ho lo stomaco in gola.
Perché è successo ? Perché a me ?
(continua)
Darkman






possofartidiventarericco

come ho già scritto in un altro post, certe esperienze possono distruggerti o renderti più forte, e non c’è nessuna scappatoia facile per uscirne…
In attesa della 2a parte, forza DarkMan.
Non è mai troppo tardi.
Sono storie toccanti, storie che a volte si pensa esistano solo nei film. Ci sono situazioni che VERAMENTE vale la pena di ascoltare perchè hanno da insegnare tanto. Aspetto la seconda parte per commentare.
DARKMEN!!!
Grande GRANDISSIMA SOLIDARIETA’!!!! Conosco personalmente il film…. Qui c’è posto per te!!! Da qui devi ripartire e ricominciare!!!! Fai domande, chiedi consigli e resta al culo di MAX!!!!
Forza!!!!
e resta al culo di MAX!!!!
Attenzione ai peti…
un’abbraccio..
Però.. Darkman complimenti per avere deciso di condividere la tua storia.
Più in piccolo ho il tuo stesso senso di rivalsa.
Fino a poco più di un anno fa avevo un’azienda mia, con altri due soci ma io ero il fondatore, l’ideatore il trascinatore il venditore, l’uomo delle pubbliche relazione e il presidente.
Tutto andava bene fino a qualche anno fa, quell’azienda si era creata quasi da sola sulla base di quello che avevo costruito come libero professionista che nel tempo era cresciuto.
Poi i tempi cambiano e facendomi violenza decido che era meglio chiudere o vendere per tempo prima che le cose peggiorassero ulteriormente.
Tra la decisione e la mia definitiva uscita di scena è passato diverso tempo, il tempo che mi ci è voluto a portare avanti le cose nella maniera che ho potuto e creduto migliore.
Mi accorgo spesso quando rifletto su questo ultimo mio periodo di quanto in realtà io mi senta scippato di una mia vita precedente dove tutto sommato sguazzavo.
Dopo avere avuto per 12 anni auto aziendali improvvisamente mi sono trovato anch’io senza un’auto e adesso condivido con mia moglie la sua, una bella differenza per chi girava da tanti anni con auto grandi comode e potenti.
Per mia fortuna ho una bellissima famiglia e qualche soldo a disposizione, ma come ti dico capisco e condivido più in piccolo quello che devi avere provato o che tuttora provi.
Si credo anch’io che ci sia da parte di molti qui sopra un desiderio di rivalsa, di rinascita.
Darkman visto che sei stato così capace in quella attività sarai in grado di costruire molto e di più a breve, magari evitando di affidare alle scelte di altri il tuo destino.
Un saluto Darkman.
Grazie Giampaolo, quella di oggi era una “finestra” sul finale della mia vita come manager. Poi c’è stata una breve vita da mini-imprenditore. Ma questa è la seconda parte..;-)
Ciao Darkman, storia toccante, ma sono curioso di conoscere la seconda parte della storia prima di esprimere un commento; forse contiene già le risposte alle domande con le quali hai chiuso il post.
Ciao Salomone, mi sembra che tu viva dalle parti di Prato. E’ così ?
Si Darkman, vivo a Prato.
Mio figlio vive in un paese tra Prato e Pistoia. Presto dovrei passare a trovarlo. Se ti va, mi fermo prima per prendere un caffè insieme e confrontarci sulle azioni fatte da entrambi in questo progetto. Mandami i tuoi contatti a chiusuradebiti@gmail.com
darkman spero che ora la tua situazione sia cambiata che ti sia tirato su. so cosa significa quello che hai passato, so cosa significa uscire per andare a fare la spesa e prima di uscire di casa rovistare in tutti i cassetti cercando qualche moneta che magari avevi dimenticato e fare i conti di quel poco che potrai prendere. ma devono essere questi momenti che ti danno la forza inarrestabile di lottare, che faranno si che niente ti potrà più abbattere. quando ti fai un taglio, la cicatrice che rimane rende la pelle più forte e spessa di prima. ricorda che un combattente può anche perdere un battaglia , ma alla fine fine la guerra…
“uscire per andare a fare la spesa e prima di uscire di casa rovistare in tutti i cassetti cercando qualche moneta”…si, Dino, una sensazione provata più volte e per lunghi mesi…
Spero di poter leggere presto una seconda parte. Grazie per la condivisione!
Grande DarkMan, anch’io in attesa delle altre parti. Conosco il tuo carisma e so che diventerai un ottimo IS
…………e non è un film.
Di dove sei, Darkman?
Ciao, abito a Roma.
Caro DarkMan, grazie per la condivisione della tua esperienza di vita.
Aspetto di leggere il resto della tua storia che non conosco, ma penso che con le qualità che hai dimostrato di avere ti sarai sicuramente risollevato dal fondo in cui ti trovavi.
In questo posto credo che molti di noi ne abbiano di storie da raccontare.
A presto.
Risollevato, ricaduto, risollevato, ricaduto, ora…. in “risollevazione”…
DarkMan, quella non era evidentemente la tua strada.
A volte siamo come mosche che sbattono insistentemente contro il vetro.
Sappiamo dove vogliamo andare, cerchiamo la luce… ma scegliamo la strada sbagliata… e non ci muoviamo di un metro.
Le tue undubbie capacità meritano solamente la giusta collocazione.
Attendo la seconda parte della storia.
“quella non era evidentemente la tua strada”: può darsi, Michele. Penso di esserci arrivato solo da poco tempo. Sai, dopo una Laurea, dopo che arrivi primo a 9 colloqui di lavoro su 10 per diversi anni, dopo una bella carriera, in un contesto di alto profilo, quando i tuoi interlocutori non sono di grado inferiore alla alta dirigenza delle più importanti aziende, tutto ti porta a credere che quella sia la tua vita. Ecco perchè poi, quando la giostra si ferma, sei portato a credere che non ce ne sia un’altra. Solo ora so che ce n’è più di una.
Concordo con Michele. A volte la vita ha maniere molto forti e poco formali per indicarci la strada giusta. Aspetto la seconda parte della storia.
…. quà mi sà che siamo quasi tutti conciati così …desiderio di rivalsa, di rinascita.ed anche di riscossa..
1) la squadra
2) imparare ed applicare queste tecniche fantastiche per stampare denaro
3) desiderio di rivalsa contro queste manifotti….stampatori di valuta, venditori di debito che soffocano la società
4) aiutare le persone strozzate dall’ignoranza
ehi cosa dimentico ……….. guadagnare un mucchio di soldi
Davanti al tuo racconto non trovo parole che non siano obsolete, scontate o puerili. Mi preme solo dirti che hai catturato totalmente la mia attenzione. Per ora… solo… un abbraccio. GL
Anch’io ti ringrazio per la condivisione. Non è facile raccontare i propri periodi bui come lo è magnificare i propri successi. Credo sia importante farlo però. Tutti noi, qui, ti leggeremo.
P.S. Anch’io da giovane mi vestivo così, quanti soldi buttati
Ora che sono vegan non indosso più scarpe in pelle, la lana tasmania e nemmeno la seta delle cravatte: look più giovanile e sensazione di libertà!
SI tocca sempre il fondo prima di rialzarsi e diventare grandi.Sara’ anche una frase fatta ma io ci credo e si va avanti sempre a testa alta. Non so’ quello che ci sara’ nel seguito ma spero che questo racconto faccia parte del passato e che ti sia gia’ rialzato!!
Forza Darkman…perchè a te??? Guarda che non è successo solo a te…è successo a molti, e pure a me… anch’io ho dovuto iniziare da zero dopo aver costruito non poco. La tua storia è comunque toccante, condividerla con altri è buona cosa..tenersi dentro i rancori e i fallimenti avvelena la nostra psiche. Mi è piaciuta, si vede che sei abituato a scrivere!
Grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Credo che, soprattutto negli ultimi tempi, i casi come il tuo siano aumentati. Non ti conosco personalmente, ma credo che tu abbia quella marcia in più per risollevarti anche stavolta. I fallimenti, anche se, come in questo caso, non dipendono dal nostro operato, sono sempre deleteri per noi, perché ci colpiscono nella psiche, danneggiano la nostra autostima, ci rendono pessimisti. Eppure, rappresentano un modo per dimostrare a se stessi e agli altri il proprio valore. Come scrisse Albert Einstein, “La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”. In bocca al lupo!!!
Grazie per avere condiviso con noi la tua prima parte di storia, sentendo queste storie oltre ad aiutare te aiuti anche noi.
Grazie ancora!!!
http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza_(psicologia)
Solo quando si tocca veramente il fondo trovi la forza di risalire.
Certamente non tutti ce la fanno, ma hai pochi che ci riescono, la soddisfazione di credere ancora in se stessi è qualcosa di impagabile.
Auguri e buona Soddisfazione !!
……..non sapevo d’essere resiliente!!!
Grazie DarkMan per l’emotiva condivisione della tua “prima” storia. Soprattutto Complimenti per esserti risollevato nonostante il contesto di “alto profilo” da dove sei caduto. Più si è in alto e più ci si fa male cadendo. Evidentemente sei proprio un osso duro o una pellaccia…come preferisci
Con profonda stima.
“Pellaccia” va meglio…è anche coerente con ciò che vedo allo specchio
. A presto.
tutto va come deve andare …
le persone che incontriamo nella ns vita hanno tutte dei doni per noi nelle loro mani
noi siamo dei magneti e per la legge dell’attrazione attraiamo nella nostra orbita le persone di cui abbiamo bisogno. il “Nostro magnete” è composto dai Nostri pensieri, dalle Nostre emozioni, dalle Nostre convinzioni rispetto a Noi stessi, rispetto agli altri e rispetto all’ambiente.
Le altre persone pensano di Noi ciò che noi al nostro interno pensiamo di noi stessi, si comportano con noi come noi pensiamo che si comportino con noi, ci vedono come noi ci vediamo, e riceviamo dalle persone ciò che noi nel nostro interno ci aspetti di ricevere.
Se ci aspettiamo di ricevere amore riceveremo amore, ma se ci aspetti amo il rifiuto probabilmente ci poniamo inconsapevolmente nella condizione di ricevere il rifiuto.
Per questo è FONDAMENTALE modificare le convinzioni inconsce e la propria auto-immagine interiore potenziando le credenze sulla propria persona e nei settori della propria vita…
Le persone e gli avvenimenti che sono entrati a far parte della tua vita sono come uno SPECCHIO che ti mostra quali sono i tuoi pensieri inconsci e le tue aspettative interiori.
Vediamo se ho capito: Il Presidente ha scelto di fare a meno di me perchè era quello che io mi aspettavo da me stesso ? Cioè , in fondo, se io fossi stato al suo posto, avrei preso la stessa decisione ? Idem, all’opposto, per il Direttore Generale, che voleva strangolare il Presidente, si è commosso perchè io suscitavo commozione per me stesso ? Sono cose nuove per me…non è facile capirle subito.
Ciao DarkMan,
grazie per aver raccontato, nella prima parte le tue disavventure, aspettando un lieto fine nella seconda.
Io credo che siamo qui perchè tutti noi o quasi abbiamo avuto delle storie molto simili. Diverse nei particolari, ma le stesse nella sostanza.
Anche se non conosco (per adesso) tutte le persone del blog, ho trovato qui un forte spirito, molto raro, di collaborazione. Forse perchè abbiamo tutti un forte desiderio di rivalsa.
Ad ogni modo ti auguro tanta fortuna e lo stesso augurio va a tutti noi.
In ogni caso caro Darkman, oggi sei qui, più forte delle contrarietà, pronto ad investire, come stai già facendo tutto te stesso in questa nuova avventura che già comincia a dare i suoi iniziali frutti.
Poi lo sai già. Io ci sono.
Lo so Roberto. Grazie per il tuo sostegno ed i complimenti che non mi fai mai mancare in ogni azione comune.
Sono arrivato con un certo ritardo a leggere questo post ma, in sostanza, ha accresciuto ancora di più l’opinione che ho di te.
Grazie Daniele, oggi abbiamo posato insieme una pietra importante. Ci costruiremo sopra un palazzo. E le chiavi le daremo solo a chi lo costruirà con noi.
azz… darkman… leggo solo adesso la tua storia e non posso che farti i complimenti per la forza che hai e che ti ha portato fino ad oggi!
Grazie Angelo, ma….allaccia le cinture, siamo solo nel primo quarto delle mie Montagne Russe.
Segui la storia…
Darkman…se sei la persona che penso..prima leggo e poi scrivo io..
Giuseppe, Darkman é la persona che pensi, cosa cambia?
Anch’io sono la persona che pensi e tutti i partecipanti al blog sono la persona che pensi.
Se vuoi scrivere, scrivi.
Sono la persona che pensi Giuseppe Pinna. Scrivi pure.
Ci fu una persona che conobbi, su ttribe..in gamba.leale..un paladino, uno che aiutava…e tu ti fidavi..aveva un trading sistem che funzionava.poi creò pure un clubforex.Aprì pure un conto gestito garantendo una% di guadagno..ma soprattutto per tutelare gli investitori un drawdown.,.,max del 30% del capitale.peccato che dopo 2 giorni stava sotto del 50%..se volete altri dettagli contattatemi
Giuseppe, se ti riferisci a me, caschi male.
Io non ho mai gestito conti per altri, nemmeno ho mai garantito nulla a nessuno.
Inoltre sconsiglio di fare il forex in mercati non regolamentati e nel sito che hai citato non ci vado nemmeno quando sto cagando.
No, Max, si riferisce proprio a me. Giuseppe Pinna, puoi scrivere liberamente.