Ieri ho macinato moltissimi chilometri, dopo un lungo periodo di tempo, l’ho fatto girando in BMW, per ricordarmi che ora della fine ricco lo sono già.

Devo riconoscere che il viaggio è stata tutta un’altra cosa.

Mi sono recato in provincia di Pavia, nel tentativo di chiudere la terza mossa del gioco dell’investitore sofisticato.

Sarà una lotta dura, ma quando ti spiegherò cosa ho fatto per tentare di chiudere, penserai che sono un pazzo.

Le prima due mosse, le conosci già se hai partecipato al non corso di Bologna, oppure le conoscerai nei dettagli, se sei un partecipante al gioco, durante i giorni della prossima settimana per via dell’inoltro del primo video bollettino, dove ti spiego per filo e per segno cosa ho fatto per chiudere affari.

Nel redigere la spiegazione, mi sono anche preoccupato di metterti a disposizione la contrattualistica che utilizzo raccontandoti, bene, bene, benissimo, perché e come uso determinati strumenti.

Per farti un esempio, il primo affare scaturito da un’asta mobiliare, implica che ti insegni cosa è una cessione del credito, come la abbia usata per stampare denaro.

Il secondo affare, comunque scaturito da un’asta mobiliare, comprende che ti insegni altre cose, che ti faccia vedere come si usano altri pezzi di carta, dato che la maggior parte del lavoro dell’investitore sofisticato, si basa sulle parole e sui pezzi di carta.

Se il terzo affare fosse un Saldo e Stralcio immobiliare?

Cosa potresti dedurre?

Certo, se lo fosse, potrei insegnarti come ho chiuso la mia operazione, mettendoti a disposizione la modulistica che ho utilizzato, rendendoti edotto circa le modalità che uso per chiudere determinate situazioni.

Insomma, fino a ieri pomeriggio, ero convinto di aver creato una figata galattica: Un gioco con denaro reale, dove lo scopo è guadagnare, ma anche apprendere i termini e le modalità per farlo.

Dai, diciamocelo chiaramente, fare un corso sul Saldo e Stralcio, ha un costo di mercato di circa cinquemila euro, e dubito che al termine del quale sia possibile che un partecipante, si ritrovi in grado di chiudere affari senza fare danni.

Con il mio metodo di apprendimento, cioè con il gioco da strada con denaro reale, mica con il denaro del Monopoli, pensavo che intraprendere fosse molto più semplice e in particolare che, l’occasione di imparare desse anche la possibilità di guadagnare invece che di spendere.

Ieri pomeriggio, invece, ho scoperto che non è così e chiedo scusa ai partecipanti dei quali mi sono approfittato.

Azz, mi spiego meglio.

La mia intenzione, è veramente quella di farti guadagnare insegnandoti i trucchi del mestiere, sia ben chiaro, però ieri, nel mio intenso telefonare, ho capito che per alcuni partecipanti al gioco o al non corso di Bologna, la mia è una grandissima presa per il culo.

Una persona in particolare, mi ha affermato che al non corso non ho insegnato nulla di nuovo per lui, oltre che, la sala era gremita di invasati ed esaltati che non sarebbero mai arrivati ad essere degli imprenditori.

Non parliamo poi dell’asta che ho effettuato in sala a Bologna a contorno delle due giornate di non corso, dove sono riuscito a vendere due pacchi contenenti della merda e non dico merda in senso lato, perché quello era il contenuto reale dei due pacchi, a quindicimila euro tutto compreso.

Inoltre, a detta di questo simpatico amico, la mia iniziativa era volta a preparare un evento molto più costoso per gli ignari partecipanti.

In pratica, il non corso e il gioco dell’investitore sofisticato, non sarebbero altro che uno specchietto per le allodole, in questo caso polli, per poterli spennare ben bene, in un successivo momento.

Non c’è stata ragione, il mio interlocutore, per una trentina di minuti di telefonata, non ha voluto sentire ragioni, tant’è che ho dovuto mestamente salutarlo ottenendo che la sua opinione rimanesse tale a quando non avevamo iniziato la telefonata.

La telefonata, è terminata con un’offerta che il mio interlocutore non ha rifiutato.

Gli ho chiesto se era disponibile a vendermi la sua quota del gioco al doppio di quello che aveva speso.

- Hai speso duecento, ti offro quattrocento.

- Accetto!

Bene, sono le cinque e trenta del mattino, avviso i partecipanti al gioco che non fossero interessati a proseguire con questa cosa, che mi rendo disponibile ad acquistare pct, le loro quote del gioco al doppio del valore d’ingresso.

Manderò una mail in mattinata per formalizzare la proposta che rimarrà valida fino alla mezzanotte di domani sera 30 giugno 2012.

Sicuramente, questa è una buona proposta è sono convinto che fare un cento per cento in poco più di sessanta giorni, non sia una cosa da sottovalutare.

Ovvio che, chi si ritirerà dal gioco, vendendomi le proprie quote, riceverà comunque il primo video bollettino illustrativo delle prime due mosse del gioco.

Per quanto riguarda invece il contenuto del non corso e il perché sono arrivato a diversi gesti, mi farebbe piacere parlare con chi ritiene non siano state coerenti determinate mie azioni, ma anche parlare con chi le ha concepite coerenti per capire perché.

Una cosa mi preme dire, ho più volte affermato che già a partire dal lunedì successivo al non corso, molti sarebbero stati in grado di iniziare l’attività da soli.

Bene, posso confermare che più di qualcuno ha addirittura incassato il primo acconto per consulenza o chiuso le prima perizie relative all’anatocismo bancario.

Forza, mi sto godendo un’alba fantastica, questa notte non ho dormito per nulla, ma sono comunque pronto a ricevere a piene mani quello che l’universo è in grado di donare.

Pensaci bene, ho un’altra quota del gioco in mano, l’ho pagata il doppio o un decimo del suo valore?

Mah, forse ho fatto una cazzata e ha fatto bene chi ha venduto, questo lo saprai in breve tempo.

Questa mattina sarò a Forlì, se qualcuno della zona vorrà incontrarmi, io sarò li con un furgone bianco tutto picchiato.

Buona giornata a tutti.

Max W. Soldini.

 

Fare soldi senza soldi.