By Sebastiano.

 

Salve a tutti. Sono un assiduo lettore di questo blog. Lo seguo dagli albori, praticamente da quando i post di Max venivano letti soltanto da Gaspare.

Faccio trading sul forex da circa due anni, con risultati non certo molto incoraggianti. Purtroppo anche io, come i tanti che cercano in giro entrate extra rispetto al fisso mensile, sono stato attratto dai “guadagni facili” pubblicizzati dai vari brokers forex in giro per il web. Ricordo ancora la finestrella pubblicitaria dove era raffigurato un tizio con l’aria da metìnculo (già questa cosa avrebbe dovuto allarmare il mio deretano…) che, in tutta fierezza, affermava: “in pochi minuti ho trasformato 1.000 euro in una somma di 1.600 euro!”. La prima cosa che pensai fu: “Azz, neanche il mago Silvan nel fior fiore della carriera sarebbe arrivato a tanto! Una volta ho sentito parlare di qualcuno che era riuscito a moltiplicare i pani e i pesci, ma a questo qui gli fa un baffo!”.

Nonostante dentro di me abbiano fatto irruenza questi “profondi” pensieri, la voglia di provare personalmente è stata tanta. Così mi sono avventurato nel mondo sconosciuto quanto affascinante del forex non regolamentato. “Avventurato” è un termine che, in questi casi, calza a pennello. Non voglio annoiarvi con il racconto di due anni di forex, probabilmente è una storia che molti di voi già conoscono per averla vissuta sulla propria pelle. Pur non essendo un esperto di trading (lungi da me l’idea di apparire come tale, questo sia chiaro), volevo condividere con il blog alcune considerazioni che ho maturato in questi ultimi mesi e che reputo interessanti per un giusto approccio al trading.

Tra le altre caratteristiche (che spero di elencare in altri post), ciò che mi piace molto delle tecniche di trading introdotte da Max e Anto, e di quelle di Paolo Serafini, è la semplicità. Come avviene per le ricette di cucina, la semplicità è la chiave del successo, anche per il trading.

Mi spiego meglio. Operare con il Forex è una questione molto personale. Comporta un difficile passaggio di introspezione e di trasformazione del nostro essere, che necessariamente richiede tempo e impegno. Molti neofiti cominciano ad operare in reale senza le necessarie basi tecniche, senza aver fatto un congruo periodo di demo e, soprattutto, senza la dovuta preparazione psicologica. Il neofita ha la tendenza a cambiare il proprio piano di trading (ammesso che ne abbia uno), a modificare continuamente gli stop loss (se li utilizza…) perché non accetta le perdite che, nel forex, fanno parte della routine, a non essere disciplinato in quanto non rispetta le regole del proprio piano di trading.

Ma torniamo a parlare della semplicità. I nuovi trader si sentono sopraffatti dalla quantità di informazioni, dal linguaggio tecnico, dagli strumenti, dalle strategie, dai piani di trading, da vari indicatori, frullatori, vibratori, vecchi e nuovi, inutili, che fanno credere ai trader meno esperti che questo o quell’aspetto consentirà loro di svelare i misteri del mercato (il “Santo Graal” del trading) e di incassare soldi a palate.

Non bisogna sapere tutto sui mercati finanziari né su ogni singolo indicatore, sarebbe impossibile! Semplicemente, bisognerebbe apprendere i principi di base di un ristretto gruppo di strategie, cercando di renderle semplici e più familiari possibile.

Questa familiarità con le tecniche applicate produce nei trader esperti un livello di competenza inconscia, in cui le reazioni alle situazioni del mercato sono automatiche, e si perde poco tempo a riflettere sulla mossa successiva.

I trader di successo sanno sempre quale è la mossa da fare, semplicemente perché conoscono benissimo i principi di base delle proprie strategie. L’attività di trading deve essere svolta meccanicamente nel rispetto del nostro piano, non si deve lasciare spazio alle emozioni.

Le strategie esposte in questo blog sono molto semplici e facilmente applicabili. Naturalmente, non ha senso applicare le tecniche dei trader di successo “a scatola chiusa”, bisogna farle proprie e adattarle al proprio stile di trading e ai propri impegni giornalieri.

La strada che ci aspetta è impegnativa e gratificante. Siamo pronti?

Sebastiano