Sono appena tornato dalla visita di una mia nuova azienda.

Una torneria meccanica, con centri di lavoro e torni all’avanguardia.

L’ho acquistata all’asta qualche mese fa, anzi, per essere più preciso, ho acquistato i macchinari.

 

Sai la prima cosa che ho fatto concluso l’acquisto?

Ho guardato dritto negli occhi l’imprenditore a cui hanno pignorato il tutto e mi sono reso conto che avevo di fronte un buon padre di famiglia.

So bene cosa vuol dire perdere tutto, è una sensazione di merda.

So anche bene come concludere un affare.

Posto giusto nel momento giusto?

Non basta, devi anche essere la persona giusta.

Quel giorno ero proprio la persona giusta, al momento giusto, nel posto giusto.

Giustino.

Hai già capito cosa ho fatto, vero?

Non ho cercato di chiudere l’operazione con un piccolo profitto, vendendo i macchinari, ho proposto la costituzione di una nuova società.

E così è stato.

Ti faccio adesso una breve analisi della mia azione.

Che convenienza potevo avere a rilevare una ditta che è arrivata al pignoramento?

Se si era a quel punto, la prima deduzione doveva essere che l’azienda non avrebbe potuto farmi godere dei suoi profitti.

A me, però, piace andare a vedere le cose a fondo.

Perchè l’azienda era in quella situazione?

Sette dipendenti, un grosso leasing da pagare.

Chi stava pignorando?

Equitalia, la solita Equitalia per contributi Inps non pagati.

Per un disguido dell’ufficiale giudiziario, le macchine vendute, erano di proprietà del leasing, il reale proprietario, non era stato avvertito del pignoramento perdendo l’opportunità di fare ricorso al provvedimento.

 

Come continua la storia?

Acquistando i macchinari all’asta, ho i diritti di proprietà.

E’ tutto mio e il leasing si attacca.

Apro una nuova azienda, e assumo i dipendenti in mobilità.

Risultato?

Due anni di contributi a zero o quasi, nessun debito per l’acquisto dei macchinari, dipendenti pronti a dare la vita per me, un nuovo socio esperto in questa attività. Un buon portafoglio clienti.

Ecco qua,  costruita l’ennesima entrata passiva.

Non ti racconto queste storie per farti vedere che sono bravo. Questo lo sai già.

E’ che scorrendo i vari post del blog, trovo sempre delle persone brave a parole ma che, al momento dell’azione trovano mille variabili di fuga.

Tutto quello che faccio io, puoi farlo anche tu.

Non è un luogo comune.

Muoviti!

Max

 

Posso farti diventare ricco.