Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati con la prima parte.

 Ed ora? Cosa si può fare? I lavori bisogna pur portarli avanti ed allora si opta per un classico finanziamento chirografario a tassi capestro per un importo di 50.000 euro e durata 10 anni, rata di 725 euro al mese. Firmano Pippo ed i genitori.

E vai. Grande!! Il sogno continua.

Naturalmente nel frattempo si continua a pagare l’affitto, si paga il mutuo, si comincia a pagare anche il prestito e si continuano i lavori.

In questo modo vengono presto a mancare nuovamente i soldi per continuare.

Ed ora? Non c’è problema, si prende un altro prestito di 30.000 euro, sempre a tassi molto alti e sempre a dieci anni, rata di 425 euro al mese. Firmano Pippo e la mamma. E si va avanti, i lavori proseguono ed il sogno continua.

Intanto Pippo e Clarabella ogni mese devono pagare l’affitto di 500 euro dove stanno ancora vivendo, 600 euro il mutuo, 725 il primo prestito e 425 il secondo, per un totale di circa 2.250 euro al mese. Bene, bene, benissimo !!!

Ormai hanno ben capito come si fa, appena mancano nuovamente i soldi, si decide di prendere un altro prestito di 25.000 euro sempre a dieci anni, rata di 400 euro al mese. Firmano Pippo, Clarabella e i genitori.

Affitto 500 euro, mutuo 600, prestiti 725 + 425 + 400 = euro 2.750 al mese.

Azz!!! Entrate 2.400 uscite 2.750.

Bene, bene, benissimo !!! Ma intanto il sogno continua. (Il sogno? Mmmmm!!!!!).

Finalmente siamo arrivati alla fine, mancano i mobili per i bagni e delle altre piccole sciocchezze.

Un piccolo prestito di 7.000 euro e subito risolto il problema, altri 200 euro di rata mensile. Firmano Pippo e Clarabella.

Finalmente alla fine dell’anno scorso Pippo e la sua famiglia possono entrare a vivere nel nuova casa !!! Grandeee. Il sogno si è avverato in soli 4 anni !!!

Ora devono pagare ogni mese soltanto 600 euro di mutuo, 725 + 425 + 400 + 200 dei finanziamenti per totali euro 2.350. Molto bene.

Però abbiamo il nostro sogno. Soltanto che c’è un piccolissimo particolare.

Ad oggi il mutuo ha rate arretrate per otto-nove mesi ed i finanziamenti mediamente hanno arretrate tre-quattro rate ciascuno !!!!

Mentre parliamo di tutto questo sono trascorse due ore e mezzo, in questo frangente sui cellulari di Pippo e Clarabella e sul fisso di casa, senza esagerare, sono arrivate dodici chiamate da tre delle quattro finanziarie per sollecitare i pagamenti, ma conoscendo ormai i numeri Pippo e signora non rispondono più al telefono.

Mi dicono che tutti i giorni è la stessa storia e che minacciano di adire alle vie legali.

Poi alla fine dei discorsi, Pippo decide di raccontarmi un’altra chicca, la classica ciliegina da mettere sulla la torta.

Poiché un artigiano non aveva effettuato dei lavori in modo consono, per un importo di 10.000 euro, Pippo aveva deciso di non pagarlo finchè non avesse sistemato il tutto ed aveva incaricato un avvocato per contestare il lavoro. Costui gli aveva chiesto 600 euro che poi ci avrebbe pensato lui.

Dopo qualche mese Pippo si ritrova con un bel decreto ingiuntivo a favore dell’artigiano poiché il suo avvocato non aveva fatto neanche una lettera di contestazione nei termini.

Ora i 10.000 euro iniziali sono diventati 14.000 e l’avvocato dell’artigiano, in modo magnanimo è venuto incontro a Pippo facendogli sottoscrivere 14 cambiali da 1.000 euro ciascuna scadenti ogni due mesi (praticamente 500 euro al mese).

Allora chiedo quante ne avesse pagate finora e mi risponde che la prima scade a settembre 2012 !!! Bene, molto bene.

Ricapitoliamo? 600 + 725 + 425 + 400 + 200 + 500 = 2.950 euro al mese !!!

Entrate 2.400 euro, uscite 2.950. Una figata !!!!

Però sono riusciti a realizzare il loro grande sogno.

Si, il sogno del ca…o !!!!

Clarabella a questo punto mi chiede:

ed ora cosa potrà succedere?

Poiché era molto caldo e c’erano le finestre aperte, allora guardando fuori da una di esse ed indicando un terreno incolto in lontananza gli rispondo: signora, vede quel campo, bene immagini sin da adesso che fra un paio d’anni si troverà la in mezzo, lei, suo marito, i suoi figli, suo padre ed i suoi suoceri, perchè la casa voi non è che non l’avete, ma non l’avete mai avuta!!!

Ormai siete al capolinea, o la banca o una delle finanziarie darà il via alle procedure e la vostra CASA DOLCE CASA non ci sarà più !!!

Questa purtroppo è la triste realtà.

Pippo ascoltava in un cupo silenzio, mentre la moglie diceva che non avrebbe mai permesso che la sua casa andasse all’asta, neanche per l’opinione della gente, allora ribadivo nuovamente che avrebbero presto dovuto trovarsi un paio di case in affitto.

Signora, purtroppo dal vostro SOGNO siete passati all’INIZIO della FINE, il vostro peggiore INCUBO, quello che non vi fa dormire la notte.

Poi, dopo avergli prospettato la cruda realtà, ho dato loro un barlume di speranza, sempre che ci avessero accordato la loro fiducia e si fossero fatti condurre per mano, per cercare di poter in parte arginare questo torrente in piena che li sta praticamente travolgendo tutti.

Ci siamo lasciati con un arrivederci a presto, non appena Pippo avesse avuto la forza di raccontare ai genitori la reale situazione in cui si stanno trovando, perchè loro non ne sono a conoscenza, ma sempre meglio una dura notizia oggi che il non avere più nulla domani.

Staremo a vedere l’epilogo di questa triste storia, storia come tante altre nell’Italia di oggi.

Ragazzi, scusate per la lungaggine nel raccontare questo semplice episodio, ma volevo capire e far capire come ci si può rovinare la vita senza neanche rendersene conto, partendo da un semplice sogno male interpretato.

Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggermi e scusate per tutti gli errori commessi.

Un Saluto a tutti Voi ed a presto.

Tiberio C.