Prima di iniziare il racconto di questa storia saluto tutti Voi Cordialmente, sia chi avrà voglia di leggerla sia chi invece deciderà di passare oltre, perchè magari non la riterrà interessante.

Quella che voglio raccontarvi è la storia di Pippo e Clarabella (nomi veri, non ci credete?), una storia per certi versi simile a quella di tante altre famiglie italiane con in mente il grande sogno di realizzare la loro propria CASA.

In un caldo ed afoso pomeriggio di questa estate sono stato a trovare una famiglia a circa 150 km da casa mia, un contatto di Soluzione Debito, per poter capire le loro necessità relative a qualche piccolo debituccio contratto ultimamente.

Arrivato a destinazione, su una dolce collinetta vedo una casa singola con una stupenda vista sull’Adriatico che nelle giornate limpide permette di vedere l’altra sponda del mare, la Croazia.

Scendendo dall’auto vedo Pippo che mi sta aspettando sul balcone di casa, alzando lo sguardo noto la nuova costruzione realizzata con mattoncini a faccia vista che riguarda il primo piano più mansarda, per un totale di 250 mq. oltre a quattro grandi balconi tondeggianti con ringhiere in ferro battuto, mentre il piano terra è per ora in pessime condizioni, ovverosia la parte originaria della casa dove abitano i genitori di Pippo.

Salendo un elegante scalinata esterna e dopo le dovute presentazioni, Pippo mi fa gentilmente accomodare in casa dove trovo il loro figlio più piccolo con la mamma, la signora Clarabella, a cui rivolgo i miei complimenti per la loro bella abitazione, un grandissimo salone, da un lato il salotto, dall’altro la cucina nuova che occupa due pareti contrapposte della stanza, porte laccate di grande qualità, bagno con cabina doccia plurifamigliare, (bho la faranno tutti insieme ho pensato fra me e me), scala in legno per salire al piano superiore dove c’è tutta la zona notte della famiglia di Pippo; a fianco del salone, in una porzione del piano, vi è un bilocale destinato ad abitazione del papà di Clarabella. Veramente tutto molto bello.

Dopo aver parlato del più e del meno per acquisire un po’ in confidenza, siamo entrati nel merito della questione, abbiamo cominciato dal lavoro di Pippo e Clarabella, entrambi dipendenti, lui 1.600 euro al mese (fortunato) lei 800 con contratto determinato con rinnovo ogni tre mesi (finchè dura), totale 2.400 euro, meglio di molti altri in questo momento.

Prima abitavano in affitto a 500 euro al mese, poi avendo la possibilità di sopraelevare l’abitazione dei genitori, hanno pensato bene di realizzare il sogno di una vita, la loro nuova casa !!

Tanto poi al posto dell’affitto paghiamo il mutuo ed abbiamo la nostra casa, che ci vuole!!! E’ il ragionamento che fanno in molti.

Presto fatto, si va dal direttore amico a chiedere il mutuo e si parte per l’avventura.

La banca per prima cosa chiede ai genitori di Pippo di effettuare un frazionamento catastale dell’abitazione al piano terra dal solaio del piano primo; alcuni di voi penseranno: perchè, a cosa servirà questa operazione? Più avanti cercheremo di capirne il motivo.

Fatto questo, la banca chiede ai genitori di Pippo, proprietari fino a quel momento dell’intero stabile, di cedere il solaio al figlio. Voi continuerete a pensare, perchè, a cosa servirà? Poi vedremo anche questo.

Ora veniamo al mutuo! La banca concede un bel mutuo di 160.000 euro con durata 35 anni e per venire incontro aiutando Pippo e Clarabella, che finchè non sarà realizzata la casa stanno pagando anche l’affitto, la banca medesima per i primi due anni farà pagare soltanto gli interessi senza iniziare l’ammortamento del capitale!!!

Bene. Come mi vuole bene la mia banca. Molto interessante!!!

Faccio presente che l’importo non sarebbe stato sufficiente per realizzare il loro progetto e Pippo mi dice che il direttore amico gli aveva assicurato un ulteriore somma aumentando l’entità del mutuo, una volta realizzata parzialmente la costruzione (mmmmmm!!!!!!!!).

Bene, arriva il fatidico giorno e vanno tutti a stipulare il mutuo dal notaio.

Vanno tutti chi? Pippo, Clarabella e i genitori, mi sembra ovvio. Cosa ipotecherà la banca? La casa dei genitori? Certamente, ma anche il solaio di Pippo.

Quanto eroga la banca? 160.000 euro? Certamente, questa è la somma su cui si comincerà da subito a pagare gli interessi, 600 euro al mese, ma ne vengono per il momento elargiti soltanto 90.000, gli altri a stato avanzamento lavori, intanto i 70.000 se li userà la banca nel frattempo, mi sembra più che giusto!!!

Bene, intanto prenderemo i 90.000 euro, cioè no, come no?

Bhè, sai Pippo, ci sarebbero le rate della macchina, queste le dobbiamo estinguere!!!

Bene, bene, benissimooooo!!!!! Il direttore è un amico.

Finalmente può iniziare la splendida avventura. Siamo nel 2007.

Iniziano i lavori, Pippo e Clarabella vedono realizzarsi il loro sogno, qualche discussione con le ditte appaltatrici come sempre succede in questi casi, preventivi che sforano un po qua un po là, si prende la seconda trance del mutuo ed i lavori vanno avanti.

Ora la casa comincia a prendere forma, ma servono gli altri soldi per continuare i lavori.

Che ci vuole, andiamo in banca dal direttore amico e ci facciamo fare il mutuo per la parte restante.

Ops, sorpresa, il direttore amico non c’è più, è stato trasferito in un’altra regione, inoltre la crisi inizia ormai a farsi sentire e la banca non ha nessuna intenzione di aumentare l’esposizione nei confronti di Pippo e Clarabella, tanto loro hanno l’ipoteca sia sulla casa dei genitori che su quella nuova ancora non terminata. Come sulla casa nuova che ancora non è finita? Certo, perchè ipotecando il solaio hanno praticamente ipotecato anche tutto quello che ci si è costruito sopra !!!

Avete capito ora il perchè del frazionamento di cui parlavamo in precedenza con relativa cessione a Pippo del solaio ?? Eh eh, furba la banca !!!! Tutto ipotecato e tutti coinvolti!!!

Ed ora come si farà?

Bhe, questo lo vedremo nella prossima puntata di questa storia.

Fine della Prima Parte ed appuntamento per il seguito della storia di Pippo e Clarabella.

Un Saluto a tutti Voi.

Tiberio C.